A person's feet in sneakers standing on a tiled staircase with white lines.

About

About

nome: Margherita
cognome: Rubini
età: Abbastanza grande da ricordare il suono di una connessione a 56k*
passioni: pasticceria, giardinaggio e boogie

Credo nei progetti costruiti con rigore.
Il design, per me, non è decorazione: è organizzazione delle informazioni, definizione di gerarchie, controllo delle relazioni.

Contemporary tart decorated with strawberries, pink and white chocolate balls, filled with pink cream, surrounded by a paper plate with perforated designs.

Confesso che progetto anche le torte

Cheesecake with a biscuit base, covered with raspberry cream, decorated with fresh raspberries, white chocolate and Callebaut pink chocolate ganache
Three jars of cocoa powder with personalized labels attached, positioned on a white shelf against a turquoise wall.

E sì, anche il packaging dei regali.

Il mio percorso attraversa ambiti diversi. Sono partita dalla scultura, ho incontrato il design del prodotto e ho trovato nel progetto editoriale il luogo in cui pensiero e processo coincidono.

Un progetto editoriale non è semplicemente grafica applicata alla carta o allo schermo. È costruzione di un dispositivo complesso: deve essere concettualmente chiaro, formalmente coerente, funzionale nella lettura, tecnicamente solido e consapevole dei processi produttivi che ne determinano qualità ed economia finale.

Ogni scelta incide sul sistema.

Una decisione tipografica influenza la leggibilità, ma anche il numero di pagine. Il numero di pagine incide sui costi. I costi incidono sulla sostenibilità del progetto.

Progettare significa governare queste relazioni.

Nel tempo ho lavorato su pubblicazioni multilingue, documenti tecnici e materiali articolati sviluppati all’interno di studi e team. In quei contesti ho imparato che il vero problema non è “fare bello”, ma costruire un sistema che regga nel tempo, nelle revisioni, nelle traduzioni, nella produzione.

I riconoscimenti ricevuti hanno segnato passaggi importanti del mio percorso, ma è la pratica quotidiana su progetti complessi ad aver definito il mio metodo.

L’insegnamento è arrivato quando ho capito che ciò che applicavo poteva essere formalizzato. Oggi sento la didattica come parte del mio lavoro: insegno a pensare il progetto come sistema, non come superficie. A considerare la tecnica e i processi produttivi non come vincoli, ma come elementi strategici.

Fabula Bureau rappresenta l’ambito applicativo di questo approccio, il luogo in cui questa visione diventa progetto operativo.

Questo sito è dedicato alla ricerca, all’insegnamento e alla formalizzazione di quel metodo.

Ciao, sono Margherita.
Progetto con attenzione e studio la struttura prima della forma.